Chi siamo

La Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori, sorta per volere dei familiari e di un gruppo di amici dopo la morte per cancro di Sandro, ha iniziato la propria attività nel 1979 con lo scopo di dare la possibilità ai cittadini pratesi, affetti da questa patologia, di trovare cure idonee in un centro adeguato – all’interno dell’ospedale cittadino e quindi vicino al luogo di vita dei malati e dei loro familiari –, fornito di tutti i presidi utili ad affrontare, superare o migliorare lo stato patologico. I pratesi hanno da subito condiviso e sostenuto quest’iniziativa con donazioni che hanno permesso, negli anni, la ristrutturazione della palazzina adiacente al vecchio ospedale (‘Misericordia e Dolce’), concessa dallo stesso nosocomio, costruendo prima un ambulatorio, poi un day hospital attrezzato per le cure chemioterapiche ed infine un reparto di degenza dotato di camera sterile.

La Fondazione Sandro Pitigliani, oltre ad aver finanziato ristrutturazioni edilizie, acquistato e donato attrezzature volte a migliorare le prestazioni e a rendere più confortevole la permanenza dei pazienti in ospedale, ha sottoscritto con l’Azienda Sanitaria una convenzione per la creazione del Centro di Ricerca Sandro Pitigliani. Questo ultimo atto ha permesso alla divisione oncologica di apparire come l’unico centro sanitario in Italia di ricerca in ambito ospedaliero.

Nel 2003, infatti, è stata istituita l’U.O. di Oncologia Medica ed il Dipartimento Oncologico Tecnico-Scientifico e nel 2006 è iniziata, dopo l’acquisto e la cessione in comodato gratuito all’Azienda Sanitaria del CellSearch System, in stretta collaborazione con l’U.O. di Anatomia Patologica, la Ricerca Traslazionale. I primi risultati ottenuti con questo nuovo mezzo diagnostico hanno valso, nel 2008, all’U.O. di Oncologia Medica del Presidio Ospedaliero di Prato un premio di 250.000 dollari dalla Breast Cancer Research Foundation di New York. Da segnalare che, sempre nel 2008, la TRU (Unità di Ricerca Traslazionale) ha ricevuto un prestigioso finanziamento quinquennale denominato START-UP (750.000 €) da parte dell’Associazione Italiana Ricerca Cancro (AIRC).

La Fondazione quindi, dopo aver portato avanti gli obiettivi prioritari rivolti alla creazione di un servizio oncologico capace di affrontare con perizia tutti i casi di malattia nell'ambito del territorio pratese, evitando agli ammalati dispendiosi e sfiancanti viaggi della speranza fuori sede o addirittura all'estero, dal 2004 ha identificato la propria missione nella ricerca. Conclusa pertanto la fase relativa agli interventi strutturali, tramite – è doveroso ricordarlo – il sostanziale e generoso contributo di tutti i cittadini pratesi e delle istituzioni della città, la Fondazione si è posta l'obiettivo, ancor oggi primario, di aiutare e sostenere economicamente la ricerca. Il progetto di portare avanti, ad alto livello, la ricerca finalizzata e traslazionale, per utilizzare le scoperte direttamente dal laboratorio al letto del paziente, è avvenuto anche con il coinvolgimento dell'Istituto Toscano Tumori e dell'Università di Firenze e, recentemente, anche della Regione Toscana. I risultati ottenuti hanno portato Prato a livello internazionale.

Dal 2007, la Fondazione ha fatto ulteriori passi e si è concretamene impegnata anche su di un altro fronte, ritenendo parimenti fondamentale e necessario pensare alla salute emotiva dei malati oncologici e dei loro familiari, attraverso il finanziamento di tre psicologhe specializzate che offrono un sostegno durante tutto l’iter clinico.